ALGØSISMØ – ONTOLOGISMO STORICO

Riccardo Tennenini

È uscito il primo volume della filosofia Algosista. In questa prima parte viene affrontata la storicità da una prospettiva ontologica. Partendo dalla critica radicale della visione lineare della storicità così come è stata espressa da Auguste Comte, Charles Darwin e Karl Marx. Proponendoci una visione materialista della storia tra progresso, evoluzione e sviluppo societario. In opposizione a queste posizioni la filosofia algosista propone una ciclicità storica per una sua comprensione più profonda della storicità. Questo è possibile farlo solo attraverso l’ontologismo storico (Ontologisch Geschichtsauffassung). Suddividendo la storicità in 4 età cosmiche che ciclicamente si susseguono una dopo l’altra. A differenza delle posizioni di Comte, Darwin e Marx che vedono il futuro in positivo per l’Algosismo invece è negativo. Questo perché, il passaggio dalla prima all’ultima età possiede in senso ontologico e ciclico una caratteristica regressiva causata da un allontanamento sempre più costante dalla dimensione spirituale.

Difatti si passa sempre da una dimensione sacra e metafisica ad una profana e materialista. Questa regressione è tanto macrocosmica quanto microcosmica. Un’attenta applicazione dell’ontologismo storico ci porta a scorgere nel sistema delle caste indù più di un semplice “sistema sociale” ma una vera e propria storia universale. Ogni casta dalla più alta alla più bassa rappresenta un microcosmo come riflesso della realtà macrocosmica. Il potere di una casta sulle altre va a determinare l’intero spirito del tempo di un’età (zeidgeist). Ad oggi sono tre le figure cardine della modernità: il tantalico borghese che ha come caratteristica propria il desiderio (mai soddisfatto), l’umanaio sisifeo (di cui homo anxius ne è parte integrante costretto da un’esistenza inautentica e senza senso) e l’algosista prometeico che nega radicalmente i valori borghesi e la civiltà da esso creata per sacrificarsi per i suoi simili. Aspirando a diventare lui il nuovo soggetto storico. Tantalo, Sisifo e Prometeo sono le tre divinità greche scelte per rappresentare le tre condizioni psicologiche ed esistenziali della modernità.

Nel nostro caso la modernità si è affermata con la Rivoluzione Francese come il dominio della terza casta cioè il soggetto borghese nell’ultima età (kali yuga). Questa constatazione ci porta a considerare la modernità come “meridiano zero” oltre il quale inizia un nuovo ciclo cosmico. Inoltre è di particolare interesse far notare che la quarta (il proletariato) e la quinta “casta” (i disperati delle zone più povere del mondo) pur essendoci non vengono contate. Questo serve ad indicare la terza casta come punto limite oltre il quale vi è il caos. Dopo la Rivoluzione d’Ottobre come affermazione della quarta casta sulla terza, la modernità contemporanea la possiamo considerare un mix tra reminescenze della terza e quarta casta con la quinta che fa sentire sempre di più la sua forza.